Le mele rosa sono un’antica varietà coltivata da sempre nelle Marche, in particolare tra i 450 e i 900 metri di altitudine: dalle aree pedecollinari fino alle valli appenniniche e ai versanti dei Monti Sibillini.

Un tempo le mele rosa erano preziose e ricercate soprattutto per la loro serbevolezza: raccolte nella prima decade di ottobre, infatti, si conservano perfettamente fino ad aprile. Le diverse tipologie hanno in comune una polpa acidula e zuccherina e un profumo intenso e aromatico. Qualità che rendono questa mela perfetta anche per la preparazione di torte e dolci.

Il Presidio ha individuato otto ecotipi di mele appartenenti a tre gruppi, che si diversificano per colore di fondo, sovracolore e consistenza del frutto:

  • Mele verdi con striature rosa o giallo aranciato e polpa soda e croccante
  • Mele tenere e gialle, con sovracolore rosso vivo nella parte soleggiata del frutto
  • Mele verdi con striature rosso vinoso, e sode.

Tutte e tre le tipologie coltivate sono piccoline, irregolari, leggermente schiacciate e con un peduncolo cortissimo.
Insomma, buone ma poco appariscenti e che, per questo, non riescono a competere con le mele moderne presenti sul mercato: più grandi, regolari e dai colori brillanti. La loro coltivazione era stata quasi completamente abbandonata ed era sopravvissuto solo qualche vecchissimo albero sparso, ma da qualche anno sono tornate in coltura, grazie al lavoro della Comunità Montana dei Sibillini, che ha reintrodotto sul territorio gli ecotipi conservati nei centri di ricerca locali della Regione Marche

Contatti

TEL: 3383913352

Info

Via Trento
63087 Comunanza (Ascoli Piceno)
Italia

Rustiche come la maggior parte delle vecchie cultivar, le mele dei Sibillini hanno un’importante carta da giocare sul mercato: sono assolutamente sane.

I produttori del Presidio sono riuniti in una associazione produttori Mele Rosa dei Monti Sibillini, chiamata appunto “Rosa” e che si adopera per una maggiore incentivazione e tutela dei produttori, per raggiungere una adeguata commercializzazione e remunerazione, per un’efficace promozione. L’associazione deve inoltre servire come importante anello di collegamento tra consumatori, punti vendita, ristoratori interessati all’acquisto e i piccoli produttori in modo da favorire concentrazione dell’offerta e vendita diretta.
Il Presidio ha stilato un disciplinare di produzione, che individua l’area di produzione, garantisce la qualità dei frutti e prevede tecniche di coltivazione ecocompatibili.

Area di produzione
Comuni di Amandola, Comunanza, Force, Montedinove, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Montemonaco, Rotella, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo (province di Fermo e di Ascoli Piceno).

Stagionalità
L’epoca di raccolta va dalla fine di agosto alla fine di ottobre ma le mele possono essere consumate fino alla fine della primavera successiva.

 

La partecipazione del Presidio delle Mele rosa dei Monti Sibillini e dei suoi produttori è sostenuta da La Buona Strada, la campagna raccolta fondi di Slow Food Italia Aps destinata ad aiutare i produttori delle quattro regioni del centro Italia colpite dal sisma del 2016.

Ultima modifica: 06 Lug 2022
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